NOVITA' SAI GLOBAL ITALIA:

Maggio 2016

Il British Retail Consortium ha pubblicato uno studio molto complesso e attuale sulla sicurezza alimentare a livello globale. Questo studio analizza i dati di audit di 17.113 siti per identificare i trend più importanti ed i sviluppi attuali nell'ambito della sicurezza e l'igiene alimentare in tutto il mondo.

Per una lettura del materiale BRC Food Safety - A global view 2015  in lingua inglese, potete scaricare l'intera ricerca di circa 50 pagine, qui.

27 febbraio 2015
WEBINAR BRC V7 | Aggiornamenti sulle Principali Modifiche
Per visionare il video del Webinar clicca sul link seguente:
http://www.saiglobal.it/index.php/italiano/home/sicurezza-alimentare-registrazione-webinar
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Per ulteriori informazioni, chiamate a questo numero: 011 516 5723.
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La norma FS 22000

Il 1 Marzo 2010 il GFSI, l’ente internazionale che ha il compito di armonizzare e rendere comparabili le norme esistenti in tutto il mondo in tema di sicurezza alimentare, ha approvato la norma FS 22000 (già conosciuta come FSSC 22000) rendedola di fatto equivalente agli standard BRC e IFS.

IT_flag_icon.png Scarica qui la Brochure integrata GFSI (Global Food Safety Initiative)

L’FS 22000 incorpora gli elementi già presenti in tutti gli standard già in uso, come la ISO 22000, BRC, IFS, ed il nuovo PAS 220:2008.
Piuttosto che aggiungersi alle tante diverse cerificazioni tra cui l’azienda alimentare può (o a volte deve) segliere, la FS nace con l’intento di mettere tutti d’accordo: produttori, retailer, forntiori ed enti internazionali di supporto, poiché rappresenta l’approccio più completo ad un sistema di gestione della sicurezza alimentare. Infatti, avendo alla base la ISO 22000:2005, il nuovo standard rappresenta una cornice all’interno della quale è possibile inserire, integrandoli, tutti gli altri sistemi di gestione aziendali: ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001.
Attraverso la FS, quindi, ogni azienda alimentare ha la possibilità di gestire attraverso un unico sistema di gestione tutti gli aspetti della propria attività aziendale: qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro, e naturalmente, sicurezza igienica delle produzioni.

Tutto nasce dall’entrata in vigore della ISO 22000:2005, norma su cui tutti i tecnologi alimentari e responsabili di qualità avevano salutato come la “regina” degli standard per la sicurezza da applicare nelle industrie alimentari.
Al contrario di quanto ci si aspettasse, invece la ISO 22000 non ha avuto la diffusione attesa, poiché la norma non è stata riconosciuta dal GFSI come equivalente agli standard BRC, IFS, SQF e Deutch HACCP.
Pertanto, la GDO internazionale, che fa parte del tavolo di lavoro del GFSI, non ha mai realmente spinto perché i forntiori utilizzassero questo sitema certificativo.

La ISO 22000:2005 nasce con l’obbiettivo di definire i requisiti per la gestione della sicurezza alimentare per tutte quelle aziende che devono ogni giorno fare i conti con tutti i regolamenti che coinvolgono la sicurezza alimentare.
Partendo dal concetto che un sistema HACCP è tanto più efficace quanti meno CCP vengono identificati, la ISO 22000 ha introdotto il concetto di Pre Requisiti, ossia elementi a latere del processo alimentare che influiscono sulla analisi dei rischi e dei pericoli. Elementi essenziali, quali lo stato delle strutture in cui si svolge la produzione, l’aria che circola nei locali e la gestione delle “utilities” (elettricità, gas), gestione del magazzino e dei semilavorati, solo per fare alcuni esempi, che un’azienda che vuole realizzare un buon piano HACCP deve analizzare attentamente e gestire in maniera tale da massimizzare i risultati nel controllare pochi ma essenziali CCP.
Tuttavia, la ISO 22000, benchè intruduca questo concetto, lascia libera l’azienda di identificare quali e quanti Pre Requisiti analizzare.
Questa seria lacuna non ha reso possibile l’approvazione della ISO 22000 da parte del GFSI.

A colmare questa carenza, la Confederazione delle Industrie Agro-Alimentari in Europa (CCIAA) ha elaborato, con il supporto di Nestlè, Kraft, Danone ed Unilever, una guida che riporta le buone prassi igieniche rendendo espliciti i pre requisiti e che può essere considerata un’estensione del punto 7.2.3 della ISO 22000. Il documento così creato prende il nome di Publicly Available Specification o PAS 220:2008.

La combinazione del documento sui PRP, il PAS 220, e della ISO 22000, ha portato alla costituzione della Food Safety System Certification o FS 22000, che aggiunge ai due documenti anche altri requisiti addizionali normalmente richiesti dalla industrie di produzione alimentare.

Il GFSI ha approvato il contenuto di questi schemi, ma per rendere definitiva la comparabilità della norma agli standard già in circolazione, ha richiesto che lo standard FS fosse detenuto da una proprietà indipendente: è nata così la Foundation for Food Safety Certification, un comitato indipendente in cui sono rappresentati industria, distribuzione, consumatori, organismi internazionali e ONG.

Il risultato è quindi una norma internazionale, auditabile e certificabile da enti indipendenti di terza parte, che specifica in un’unica soluzione tutti gli elementi che determinano la sicurezza igienica di un prodotto alimentare, incorporando tutti gli alementi del Good Manufacturing Partics (GMP), dell’HACCP e soprattutto , gli elementi di un sistema di gestione. Per maggiori informazioni: saiglobalitalia@saiglobal.com

Per sapere di più sulle norme BRC, il sito istituzionale http://www.brcglobalstandards.com/ vi fornirà tutte le informazioni aggiornate.
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UK_flag_icon.gif Scarica qui la Brochure BRC IOP
UK_flag_icon.gif Scarica qui la Brochure Gluten Free

IT_flag_icon.png  Scarica qui la Brochure BRC
IT_flag_icon.png  Scarica qui la Brochure IFS

 
 


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